@avis / spècere


Installazione sonora quadrifonica.
3’53”

Boscolo Rossetto Anima Foto 2 Web

avis / spècere è un rituale intimo, personale ma al tempo stesso di tutti. Ognuno di noi, prima di una gara, una performance, prima di mettersi alla prova in qualsiasi modo, si chiude in sé stesso per concentrarsi, tra il suo battito del cuore e i suoi respiri, che aumentano e si infittiscono come musica tribale fino al momento clue per poi tornare alla normalità.

“Avvolti in noi stessi. Persone che si pongono obiettivi. Esseri umani unici di ogni forma, colore e pensiero. Quando tutto sta per cominciare, quel “tutto” è qualcosa di unicamente nostro. Un traguardo da raggiungere dato un inizio e una fine. Tanto conta l’allenamento quanto la nostra testa, la nostra mentalità. Un profondo respiro e si parte: pensieri, abitudini e riti: la mentalità e la capacità ci concentrazione non nascono dal nulla e tantomeno per caso. È frutto di innumerevoli vittorie e altrettante sconfitte, di salite e discese, di strette di mano e scambi di sguardi. Il nostro rito nasce assieme a noi e ci fa respirare, ci accompagna prima, dopo e durante il nostro sforzo. Trattasi di una pura invenzione per restare concentrati o per farci sentire più sicuri di noi stessi oppure, il nostro rito non è nient’altro che il nostro Alter Ego che vive assieme a noi per condurci al traguardo che ci siamo prefissati. In ogni caso, il rituale lo facciamo perché siamo noi e nessun altro. Immersi tra i rumori che potrebbero distoglierci dal nostro obiettivo ci rivolgiamo a loro: I nostri Riti, attimi di vita personali che mai potranno essere svelati perché estremamente personali, alcune volte imbarazzanti, ma unici. Sappiamo che esistono, sentiamo che sono presenti ma non li vediamo. Gesti veloci, respiri ritmati e sguardi fissi. Un unico obiettivo: raggiungere il traguardo che ci siamo prefissati accompagnati dalla nostra intimità più profonda.”

Ispiriamoci

@lavori